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OTTO WAGNER: LA METROPOLITANA DI VIENNA

© Gianpiero Faedda

 
.Facoltà di Architettura di Alghero
Corso in Pianificazione Urbana Territoriale Ambientale
Blocco Casa II Bimestre - Storia Architettura - I anno
Docente: Prof. Alessandro Fonti
Studente: Gianpiero Faedda

 

 
INTRODUZIONE

La città di Vienna nel corso del XIX secolo conobbe un periodo di sviluppo economico-industriale, culturale, urbanistico e, soprattutto, demografico senza precedenti , dovuto all‘importanza che rivestiva la metropoli, capitale del vasto impero austro-ungarico, nel quale abitava una molteplicità di etnie, con tradizioni, credi religiosi e lingue differenti.

Vienna fungeva, anche, da crocevia commerciale tra Europa e Oriente, essa era un importante nodo ferroviario e viario, porta d‘ingresso del continente europeo ad est, confinante con l‘impero ottomano, e rispecchiava alla perfezione il carattere multiculturale della nazione stessa. La capitale, quindi, era un forte polo di attrazione per la popolazione emigrante dalle province più remote e sottosviluppate dell‘impero, che qui si insediavano in cerca di migliori possibilità di vita e di lavoro.
La popolazione cittadina nell‘arco di un secolo crebbe di 1.800.000 unità circa, dai 160.000 abitanti del 1770 si arrivò ai 2.031.000 del 1910.

Lo spropositato incremento demografico causò, di conseguenza, un‘urbanizzazione incontrollata dei distretti periferici della città (fenomeno simile a quello oggi riscontrabile nelle metropoli dei pasesi in via di sviluppo e del terzo mondo), situati all‘esterno del tracciato delle antiche mura settecentesche abbattute nel 1860, detto Linienwall. Nel Vororte, quartiere abitato in gran parte dal ceto operaio, la stragrande maggioranza delle abitazioni risultava insalubre, a causa del sovraffollamento delle stanze, della mancanza di acqua corrente e di servizi igienici.

 

LA STADTBAHN

L‘idea di realizzare una ferrovia urbana (stadtbahn) a Vienna nasce a metà 800. Sin da subito vengono redatti vari progetti,che perònon incontrano grande apprezzamento da parte della Commissione per le comunicazioni e il traffico, che li ritiene poco soddisfacenti dal punto di vista tecnico ed estetico.
otto wagner

Solo a fine ottocento,grazie al coinvolgimento dell‘Associazione degli artisti viennesi,nel processo decisionale di approvazione del progetto,si arriverà,finalmente,il 22aprile 1894,all‘unanime designazione dell‘idea proposta da Otto Koloman Wagner (1841-1918):

famoso ed apprezzato architetto viennese,di origine borghese (il padre era notaio),frequentòprestigiosi istituti sia a Vienna (Ginnasio Artistico,Wiener Polytechnisches Institut, Akademie der Bildendenkünste),sia a Berlino (Königliche Bauakademie). Nel 1866Divenne membro dell‘Associazione degli artisti viennesi, e nel 1894,raggiunse la massima affermazione professionale diventando Oberbaurat (Consigliere superiore per l'edilizia) nel comune di Vienna prima, e direttore della cattedra d'architettura dell'Accademia di Belle Arti successivamente.

L‘importante incarico affidato a Wagner non comprende la sola creazione di un sistema ferroviario all‘ interno della città,ma di un intero piano progettuale su scala urbana,rivolto all‘intero campo dei trasporti e delle infrastrutture. Wagner pone molta importanza all‘estetica e alla cura del particolare,perché esse hanno lo scopo di nascondere i difetti e le lacune che irrimediabilmente sfuggono nella realizzazione di un progetto su grande scala,come la metropolitana.

 

 

La teorizzazione disciplinare di Wagner,elaborata per il Progetto di Piano Regolatore Generale per la cittàdi Vienna,da lui vinto nel 1893,verrà applicata nella costruzione della ferrovia urbana. Tale teoria consiste: nello sviluppare qualitativamente e quantitativamente i servizi e le attrezzature cittadine in modo equo e democratico per ogni distretto;nel creare un sistema di comunicazioni in grado di risolvere funzionalmente le esigenze della viabilità;nel realizzare una rete viaria che abbia lo scopo di regolare e ripartire il tessuto urbano mediante direttrici di sviluppo (creazione di un sistema viario indefinitamente prolungabile,concepito sotto forma di anelli periferici concentrici,legati tra loro e inizianti dal Ring, formazione di un sistema di agglomerazione,costituito dai Stellen,impiantabili sulle strade radiali e destinante a canalizzare l‘urbanizzazione).

La ferrovia urbana di Wagner è concepita in maniera organica, la si potrebbe paragonare ad un sistema arterioso, che ha lo scopo di garantire un flusso costante di persone e merci, ben distribuito in tutta la città.

LA METROPOLITANA DI WAGNER
 
 
BIBLIOGRAFIA: ODDO A.M. - WAGNER OTTO LA METROPOLITANA DI VIENNA– Alinea – 1990 – 36 pag.